Socialize

IL MATTINALE (FI): SFIDIAMO RENZI SULLE RIFORME, DIALOGO SU TUTTO

 

fiducia-governo-renzi-308069

“Sfida. Renzi lancia il ‘Partito della Nazione’, e intanto non fa riforme di nessun genere, o quando le fa sono ridicole, scritte con i piedi. Come quelle risibili del Senato o della finta abrogazione delle Province. Lo affrontiamo sul terreno delle cose da fare per salvare l’Italia. In tutti i campi, istituzionali ed economici”. Lo scrive, nelle sue parole chiave, “Il Mattinale” (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati, che titola l’edizione di oggi: “Sfidiamo Renzi sulle riforme”.

“Riformisti siamo noi. ‘Noi non cambiamo il nostro atteggiamento: siamo opposizione intransigente ma responsabile, siamo al tempo stesso i partner decisivi, senza i quali in Parlamento non ci sono numeri per fare riforme vere, definitive e durature per il bene del Paese’ (Berlusconi)”.

“Le riforme sono le nostre. Non stiamo ad aspettare quelle di Renzi annunciate e mal presentate. Per far risorgere l’Italia non è più possibile dialogare sulle riforme istituzionali, parziali e squilibrate, e lasciare il monopolio delle cosiddette riforme ordinarie, che sono essenziali tanto quanto le prime, a un governo peronista, che tassa e spende, e si guarda l’ombelico. Oggi tutte le riforme (la riforma del lavoro, della pubblica amministrazione, del fisco, della giustizia, del Senato, della legge elettorale) hanno per forza caratteri istituzionali e costituzionali. Tutto va sottoposto a verifica, nessun contenuto va dato per acquisito e scontato”.

“Tavola e tavolo. Non accettiamo più che dinanzi agli italiani Forza Italia sia considerata quella da invitare al tavolo dove si discute delle regole di etichetta e della posateria. Noi più del tavolo del Senato siamo interessati alla tavola delle famiglie italiane. Di ciò che gli italiani riescono a mettere in tavola. Il resto sono fanfaluche per tenerci buoni se non si intrecciano con l’urgenza del pane e del lavoro”.

“Referendum. La strada per far largo alle nostre riforme deve trovare una via anche usufruendo degli spazi costituzionali della democrazia diretta: il referendum popolare. A 360 gradi. Dal lavoro, alle pensioni, all’immigrazione, alla giustizia, sino alla riforma delle riforme, l’elezione diretta del Presidente della Repubblica. Senza paura di mescolarsi con chiunque possa consentirci di far star meglio gli italiani”, conclude “Il Mattinale”.