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PDL/FORZA ITALIA. Uniti con Berlusconi anche dentro al governo

 

Berlusconi Alfanp

E’ una buona giornata. Dove sono i propositi di lotte intestine? Sono rimasti confinati nei retroscena scritti sui giornalini per il comodo dei nostri avversari, i quali non vedono l’ora di salutare con brindisi e cotillon una qualsiasi scissione del nostro movimento.

 

Si è arrivati persino a voler blandire questa ipotesi con sondaggi ad hoc. Il Tg3, l’organo ufficioso di indovina-quale-partito, ha diffuso dati secondo cui separarsi porterebbe più voti al centrodestra. Hanno sbagliato cavallo cui offrire la carota avvelenata i signori di Rai-Pd.

 

L’unità è un valore preziosissimo. In due sensi.

 

1. Unità bene morale e affettivo. Le dichiarazioni in particolare dei ministri Alfano e Lupi documentano come la loro presenza al governo non sia concepita al di fuori della leadership indiscussa di Silvio Berlusconi. D’altra parte la sensibilità e la capacità di fare della nostra squadra acquartierata a Palazzo Chigi e dintorni sono patrimonio puramente e semplicemente berlusconiano. Dove le differenze sono valorizzate dentro il disegno della rinascenza di Forza Italia.

 

2. Unità conveniente per vincere e dunque per il bene comune. Come sempre accade scegliere il bene, il tenerci ad un’amicizia più che alle proprie tattiche, ha anche un portato di convenienza. Il machiavellismo non è la nostra morale, del resto i principi rinascimentali finirono malissimo, in primis il Valentino…

Si tratta ora da parte dei nostri ministri – in attesa che si convochi la cabina di regia, il “luogo permanente di codecisione” (Letta dixit) – di far valere i punti per noi inderogabili sulla Legge di Stabilità (vedi altro articolo). E per la riforma della giustizia.

 

PER APPROFONDIMENTI, CONSULTA “IL MATTINALE – 29 ottobre 2013″