Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“L’audizione del vice direttore generale della Banca d’Italia, Luigi Federico Signorini, ha reso ancora più evidente le lacune che già abbiamo riscontrato nelle procedure seguite dall’Ufficio parlamentare del Bilancio. ‘L’ammissibilità della deviazione dal sentiero di avvicinamento al pareggio di bilancio strutturale – ha ricordato – non è scontata e rifletterà l’interpretazione delle regole da parte delle istituzioni coinvolte: il Parlamento (che terrà conto, in particolare, delle valutazioni dell’Ufficio parlamentare del bilancio), la Commissione europea e il Consiglio dell’UE’.
Il problema è che le valutazioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio non sono state ancora trasmesse al Parlamento, e di conseguenza il Parlamento non è in grado ad oggi di pronunciarsi sulla tenuta del quadro complessivo delineato dalla Nota di aggiornamento al DEF.
Situazione invero paradossale e, data la delicatezza dei temi trattati, inaccettabile in una corretta dialettica tra istituzioni”.