“La memoria del genocidio ebraico è un invito per me e per tutti a ritrovare le sorgenti del bene e a giudicare e combattere il male assoluto. Oggi la volontà di annientare gli ebrei ed Israele è una minaccia che viene dal totalitarismo islamico.
E’ tempo di stringerci al popolo ebraico e al suo Stato, garanzia di libertà per tutti.
Non dimentico, in questo momento di euforia pro Syriza, che il partito di Tsipras ha sentito il bisogno di includere tra le priorità del suo programma di governo ‘l’abolizione degli accordi di cooperazione militare con Israele’. Un pessimo segnale, riguardo al quale nessuno tra i laudatores di sinistra e di destra del trionfatore di Atene ha espresso contrarietà.
Non può esserci cambio di paradigma positivo in Europa che nasconda tra le righe anche una sola ombra di antisemitismo”.