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Brunetta: Pensioni, “Dopo decisione Consulta, Def torni alle Camere”

 

RAVAGLI - BRUNETTA PRONTO ALLA GUERRIGLIA: SCONTRO SU DECRETO PA E BINDI

“Dopo la decisione della Corte costituzionale sulla riforma delle pensioni targata Monti-Fornero (e meno male che erano tecnici…) il governo dovrà prendere le relative contromisure per evitare pericolose derive che potrebbero distruggere il bilancio dello Stato.

Al comma 13 dell’articolo 17 della legge di contabilità 196 del 2009 si legge: ‘il Ministro dell’economia e delle finanze, allorché riscontri che l’attuazione di leggi rechi pregiudizio al conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica, assume tempestivamente le conseguenti iniziative legislative al fine di assicurare il rispetto dell’articolo 81, quarto comma, della Costituzione. La medesima procedura è applicata in caso di sentenze definitive di organi giurisdizionali e della Corte costituzionale recanti interpretazioni della normativa vigente suscettibili di determinare maggiori oneri, fermo restando quanto disposto in materia di personale dall’articolo 61 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165’.

A questo punto chiediamo che il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e il ministro dell’Economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, vengano immediatamente in Parlamento per chiarire come il governo intende agire dopo questa decisione della Consulta.

Chiaramente il Def appena approvato dalle Camere andrà completamente riscritto e il caro Renzi dovrà spiegare agli italiani che il gioco di prestigio sull’inesistente bonus da 1,6 miliardi adesso diventa più complicato.

Con buona pace degli imbroglioni e delle mance elettorali”.