Socialize

Brunetta: Pil, “Letta ‘moscio’ ma almeno reggeva, con Renzi crollo superiore allo 0,4%”

 

Firenze, Matteo Renzi ed Enrico Letta a Palazzo Vecchio

“L`ultimo dato negativo nella dinamica del Pil italiano lo ha certificato venerdì scorso l`Istat: -0,1% nel terzo trimestre 2014 rispetto al secondo trimestre e -0,4% rispetto al corrispondente terzo trimestre del 2013. Piena recessione. Dalla fine dello scorso febbraio, quando Matteo Renzi si è insediato a palazzo Chigi, il crollo è stato superiore allo 0,4%. Enrico Letta sarà stato pure ‘moscio’, come lo dipingono i suoi detrattori, ma nei mesi del suo governo le cose erano andate leggermente meglio”. Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un editoriale pubblicato da “Il Giornale”.

 

“Il ‘bonus 80 euro’, che non ha prodotto alcuna scossa nell`economia, bensì ha peggiorato inutilmente il quadro finanziario complessivo, oggi appeso a quel 3% di deficit nominale previsto a fine 2014 che, qualora dovesse peggiorare aprirebbe inevitabilmente la strada di una manovra correttiva da varare entro dicembre. Preoccupazioni che si sono riflesse immediatamente sugli andamenti di borsa”.

 

“Prima del comunicato Istat, venerdì scorso l`andamento di Milano era stato positivo di circa l`1%, subito dimezzato una volta appresa la ferale notizia. Non c`è niente da fare, l`economia italiana continua a ballare sul filo del rasoio. Si regge solo per il contributo dei servizi, mentre continua la flessione nell`industria e nell`agricoltura”.

 

“Unico lieve tonico: l`andamento delle esportazioni, a sua volta amplificato dal contenimento delle importazioni, che riflette la caduta dei prezzi dei prodotti energetici (sintomo della preoccupante deflazione internazionale) e della stretta dei consumi interni. Dimostrazione ulteriore che il “bonus 80 euro” non ha prodotto alcun risultato degno di nota”, aggiunge Brunetta.