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Brunetta: Renzi, “E’ affetto da azzardo morale, non mantiene accordi e promesse”

 

 Vespa Renzi

“Il 24 febbraio, quasi 300 giorni fa, signor presidente del Consiglio, lei si impegnava ad affrontare prima del semestre europeo le scelte legate alle politiche sul lavoro, sul fisco, sulla pubblica amministrazione, sulla giustizia, partendo naturalmente dalle riforme istituzionali ed elettorali sulle quali si è registrato un accordo che va oltre alla maggioranza che sostiene questo governo e per il quale noi non possiamo che dire che gli accordi li rispetteremo nei tempi e nelle modalità prestabilite”. Così il capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, Renato Brunetta, intervenendo in Aula a Montecitorio per le dichiarazioni di voto dopo le comunicazioni del presidente del Consiglio Matteo Renzi in vista del prossimo Consiglio europeo.

“Lei questo diceva nel suo discorso di insediamento, il 24 febbraio 2014. Quasi 300 giorni fa, 297 giorni fa. Il semestre europeo volge al termine, presidente Renzi, e le scelte che lei aveva elencato nel suo discorso sulla fiducia non sono state compiute, e gli accordi che lei pure citava non li ha rispettati, né nei tempi né nei modi”.

“Vede, signor presidente del Consiglio, mi sono sforzato di trovare una chiave al suo stile politico, e la chiave mi viene dalla letteratura economica: lei è inguaribilmente affetto da azzardo morale. E l’azzardo morale, glielo ripeto, non è altro che un comportamento opportunistico post- contrattuale. Vale a dire: si sottoscrivono degli accordi, si fanno delle promesse, accordi e promesse con il retro pensiero di non volerli o di non poterli mantenere ai fini della massimizzazione della propria utilità unilaterale”.

“Vede, gli azzardi morali possono andare bene nel breve periodo ma non possono essere la cifra di un governo, la cifra di una strategia politica, la cifra, dirò di più, di un’etica politica. Con gli azzardi morali non si va da nessuna parte. Si può fregare l’interlocutore una volta, due volte, lo dico in maniera semplice, ma non si può impostare una linea politica”, sottolinea Brunetta.