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Brunetta: Rifiuti, “Galletti e Franceschini chiariscano su discarica Porta Medaglia”

 

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Il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Ambiente e tutela del territorio e del mare, Gian Luca Galletti, e al ministro dei Beni e attività culturali e turismo, Dario Franceschini, per chiedere che venga fatta piena luce in merito alle vicende che stanno interessando la discarica di Porta Medaglia, in Via Giovanni Canestrini a Roma.

 

“Secondo quanto riportato da alcuni cittadini residenti nella suddetta località, che hanno esposto formale denuncia presso i competenti uffici amministrativi, allegando una dettagliata documentazione in merito – scrive il capogruppo azzurro a Montecitorio – sembrerebbe che la società” Adrastea srl (con sede legale in Roma, in Piazza Benedetto Cairoli 2) “abbia avviato le lavorazioni per la realizzazione di una nuova vasca di collegamento tra le vasche già autorizzate”.

 

“Le suddette lavorazioni, sempre secondo quanto riportato, non sembrerebbero autorizzate dai competenti enti amministrativi, e sarebbero inoltre prive del necessario e preliminare parere paesaggistico del Ministero dei Beni culturali (in particolare per quanto previsto dal c.d. Decreto Bondi). Nell’esecuzione delle suddette lavorazioni sembra che le terre di sbancamento nella realizzazione della vasca di congiunzione siano state stoccate abusivamente fuori dal sedime di discarica ed in alcuni punti addirittura oltre il confine di proprietà. Le suddette lavorazioni sembrerebbero inoltre aver violato le quote altimetriche autorizzate”.

 

“Le acque di percolazione della discarica, inoltre, non sembrerebbero gestite in modo conforme alle autorizzazioni, ma addirittura sversate nel fosso limitrofo con conseguente inquinamento dei terreni e delle falde”.

 

Il presidente Renato Brunetta interpella i ministri per sapere se “abbiano elementi tali da garantire, con assoluta certezza, che nella discarica in esame siano state ottenute e rispettate tutte le autorizzazioni previste dalla normativa vigente, se siano a conoscenza delle osservazioni critiche e preoccupanti riportate, e quali siano le iniziative che intendano porre in essere per verificare e chiarire la situazione, accertando il rispetto e l’osservanza delle autorizzazioni rilasciate sia in termini di volumetria che di tipologia e trattamento degli stessi rifiuti”. Il capogruppo azzurro chiede inoltre di sapere “quali opportune iniziative i ministri intendano adottare al fine di garantire alla città di Roma che in nessun caso sarà consentito un trattamento dei rifiuti anche inerti non perfettamente rispondente alle normative europee, nazionali e regionali, e se intendano acquisire e pubblicare le immagini attuali e storiche, da satellite e da aerofotorilevazioni, del sito in questione”, conclude.