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Brunetta: Sindacati, “Bisogna ascoltarli, non tiranneggiarli e insultarli come fa Renzi”

 

Renzi

Presidente Renato Brunetta, proprio lei si allea con Camusso per fare guerra alla manovra di Renzi? “Scusi che cosa c`è di strano. Ma la conoscete la mia storia? Sono stato professore di economia del lavoro. Ho diretto per vent`anni la Fondazione Brodolini. Sono l`autore delle intese di luglio del 1993 di dialogo e sociale tra governo e sindacato. E sono uno degli autori dell`accordo di San Valentino. Mi reputo uno dei massimi esperti di politica dei redditi e di politica economica del Paese”. Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a “Il Garantista”.

 

L’incontro di ieri con la Camusso “è stato un semplice scambio di vedute per discutere sulla democrazia e di dialogo sociale”. È andato “bene. Abbiamo parlato. Io sono a favore di un sindacato moderno. Che deve esistere e non deve essere rottamato, come sta facendo una parte del governo”.

 

Critica Renzi sui sindacati? “Sì, perché sta rottamando tutti i corpi intermedi – non soltanto i sindacati ma anche i partiti. Soprattutto sta rottamando il Parlamento. Questa è la strada che porta al peronismo”. Il sindacato “è un attore necessario nelle dinamiche sociali. Lo considero fondamentale negli equilibri della società moderna”.

 

Landini è “moderno”? “Ma finiamola con questa storia. Landini mi pare sia un iscritto della Cgil. Oppure sbaglio? E’ il segretario generale della Fiom e a sua volta risponde al segretario generale della confederazione”.

 

“Io ho sempre ascoltato il sindacato. Poi è il governo a decidere. Ripeto, bisogna ascoltarli. Non tiranneggiarli o insultati come fa l`attuale presidente del Consiglio”. Quando eravate a Palazzo Chigi, il suo collega Sacconi non lo riceveva neppure Epifani. “Maurizio sul sindacato la pensa come me”, sottolinea Brunetta.