Bando alle ciance, stop ai tatticismi. Serve chiarezza e spirito positivo. Il Paese non può essere ostaggio delle vetrine internazionali di Renzi e del suo correre correre correre a corrente alternata con il solo obiettivo di riempire di parole vuote i suoi ormai tristi slogan catodici.
Parliamo ad esempio del cosiddetto Patto del Nazareno. Forza Italia, con grande senso di responsabilità, ha accettato di scrivere con gli avversari politici di sempre le regole del gioco. Ma che fine hanno fatto queste benedette riforme?
L’Italicum, approvato dalla Camera dei deputati a marzo, è insabbiato e spiaggiato a Palazzo Madama da ormai più di sei mesi. Della riforma del Senato e quella del Titolo V, con il primo via libera voluto fortissimamente dal premier prima della pausa estiva, abbiamo perso le tracce e chissà se verrà calendarizzata a Montecitorio entro la fine di questo 2014 per il secondo passaggio parlamentare.
Noi abbiamo detto chiaramente e in più occasioni che rispettiamo i patti e che siamo decisi e convinti di andare avanti. Il governo Renzi non sembra abbia la stessa voglia di fare presto.
Facciamo diventare realtà questo Nazareno, basta i traccheggiamenti, basta con i mal di pancia all’interno del Partito democratico o della maggioranza di governo. Ci dicano una volta per tutte cosa hanno intenzione di fare, e soprattutto lo dicano in modo chiaro al Paese.
Su tutto il resto, sulla disastrosa politica economica portata avanti da questo esecutivo, Forza Italia ribadisce la sua posizione: opposizione decisa e senza sconti. Dalla parte dell’Italia, dalla parte dei cittadini.
Forza Italia intende costruire da subito un’alternativa credibile a questo governo della sinistra. Un’alternativa che metta insieme tutto il centrodestra, partendo dalle forze politiche che attualmente sono all’opposizione di Renzi.
Berlusconi è il leader dei moderati italiani e continuerà a guidare il nostro popolo per ancora molti anni. In quest’ottica è giusto innovare, ma come ha avuto modo di ribadire più volte il nostro Presidente, senza rottamare nessuno, ed anzi “approfittando” delle esperienze e delle specificità della nostra classe dirigente e dei nostri militanti storici.
Fondamentale sarà, come del resto lo è stato il questi mesi, il ruolo dei Club Forza Silvio. Comunità di persone la cui funzione e novità (welfare dal basso, prossimità alle singole persone) saranno sempre più importanti.
Per incrementare il voto degli italiani al nostro partito, Berlusconi applicando lo spirito innovatore e la fantasia di sempre, ha posto attenzione all’organizzazione. E nei prossimi mesi avremo il grande bagno democratico dei congressi comunali e provinciali. Va lanciata una campagna forte, a partire dai coordinamenti comunali, per la nomina dei delegati per i coordinamenti provinciali e alla fine la celebrazione del Congresso nazionale.
Il nostro rilancio passa per l’obiettivo di piantare una bandiera di Forza Italia in ognuno degli oltre 8.000 comuni italiani. Si tratta non solo di uno slogan così efficace, al punto che potrebbe rappresentare il titolo della campagna congressuale e di adesioni. Ma è fondamentale per la vita futura del nostro partito. I motivi sono plurimi. Da un lato è un modo per essere finalmente radicati in modo capillare ed efficace sul territorio, con una rete degna di tal nome che rappresenta davvero il futuro di un partito vincente.
E poi il programma nazionale e i programmi territoriali. Per chi reclama dibattito e scelte dal basso, parallelamente ai congressi si potrà lavorare alla piattaforma del futuro.