Forza Italia è convintamente all’opposizione del governo Renzi. Lo abbiamo detto in modo chiaro in questi mesi e lo ha ribadito il Presidente Silvio Berlusconi nella riunione di Presidenza della scorsa settimana.
Il Patto con Renzi riguarda la riforma della legge elettorale e le riforme del Senato e del Titolo V. Su questi temi ci siamo impegnati, in modo responsabile, ad un percorso comune, con i nostri avversari politici, per scrivere insieme le regole del gioco democratico.
Ma su tutto il resto, e sulla politica economica in particolare, il nostro atteggiamento sarà quello di una dura opposizione. Dalla parte del Paese e dalla parte dei cittadini italiani. Sempre offrendo soluzioni, mai arroccandoci nella logica del tanto peggio tanto meglio. Ma senza sconti.
Sulla riforma del mercato del lavoro, il cosiddetto Jobs Act, ad esempio, dopo le parole delle scorse settimane del Presidente del Consiglio, ci siamo messi con buona volontà a verificare i contenuti di una possibile riforma liberale che potesse realmente cambiare lo stato delle cose in Italia. Purtroppo abbiamo dovuto registrare la marcia indietro di Renzi e Poletti dei fatti rispetto alle parole: una consuetudine della ditta piddina peraltro. Con l’avvilente annacquamento di quanto preventivamente annunciato.
Non ci sarà nessun soccorso azzurro a provvedimenti che sono occasioni perdute, in nessun modo e in nessuna forma giustificabili. Il governo vada avanti con le sue gambe, se ne è capace. Oppure cerchi Renzi altre soluzioni, visto che passa per un genio della creatività.
Forza Italia nelle prossime settimane investirà le proprie energie pescando nei territori la linfa vitale per la rifioritura del nostro movimento. Nesso forte tra una base che anima risposte sociali ai bisogni, crea reti di vicinato consapevole e concreto.
Questo il disegno firmato Berlusconi. Il cui documento approvato in Presidenza prevede il percorso di congressi comunali e provinciali. A seguito della fusione organizzativa e soprattutto operativa di partito e Club Forza Silvio.
Lo scopo è quello di condividere le esigenze dei comuni cittadini abbandonati a loro stessi, creando legami sul modello delle Community americane, e che sfoci poi attraverso ascolto e sintesi in una elaborazione di programmi nascenti dalla base reale del Paese, nei singoli territori, quartieri, paesi, città. La buca nell’asfalto c’entra eccome con i nostri ideali. Noi vogliamo libertà e prosperità del popolo in concreto non sui saggi dei filosofi.
Da questa presenza operosa e capillare si ricomincia, in un nesso pratico e ideale tra singoli militanti e il leader Berlusconi. Da qui Forza Italia costruirà l’alternativa.