“Nulla sarà più come prima. Il colpo inflitto da Matteo Renzi al percorso comune di riforme e di consolidamento delle istituzioni è una rottura grave”. Lo scrive ‘Il Mattinale’, la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“Renzi ora è Tsipras nella testa e negli atti. Ha scelto di allearsi con la sua sinistra. Ha spostato l’asse di sistema e dei suoi consensi lontano dal centro dove fin qui si era posto. Che ci fa lì Alfano? Fa con lui il Partito della Nazione? Con le ombre rosse a circondare la carovana, avendo come lari e penati Togliatti insieme a De Gasperi?”.
“Il percorso di riforme è finito con il metodo imposto da Renzi della convocazione informale nel suo ufficio al Nazareno e poi a Palazzo Chigi, a cui segue il conciliabolo da “4 amici al bar”, senza traccia documentale, senza trasparenza. Non mandiamo a catafascio una strada intrapresa per il bene del Paese. D’ora in poi però tutto sarà in perfetta limpidezza. Davvero è insopportabile essere presi in giro da chi dice che il Patto del Nazareno non conteneva l’accordo sul Quirinale. Ovvio: il 18 gennaio dell’anno scorso e poi ancora fino a novembre le dimissioni di Napolitano non erano state preannunciate. Ma il metodo del Nazareno aveva in sé questa evidenza regolatrice delle questioni istituzionali. Perché se fosse solo un accordo sui contenuti, allora, ragazzi, si torna al modello spagnolo del Patto del 18 gennaio 2014…”.
“In casa nostra si ricomincia da 105. Che è il numero delle schede bianche. Non sappiamo di chi siano quelle piovute sul nome voluto da Renzi e marcate con “on.” o “prof.” o roba simile per strizzarsi l’occhio tra compari di dissenso, applicando invenzioni fanfaniane alla propria slealtà. E neppure vale come garanzia di probità la rivendicazione ostentata di un voto pro-Mattarella. Non è che la sfacciataggine sani dalla colpa di aver rotto l’unità del partito. Noi più che mai siamo uniti su Berlusconi e con Berlusconi. Il partito della nazione siamo noi. Questa consapevolezza ci deve animare oggi nella rifondazione di una Forza Italia che sia inclusiva, più larga e capace di aprire un magnifico cantiere di idee e programmi. Su questa base, c’è posto per la Lega e le sue istanze. Ma tenendo saldamente il centro della scena politica”, conclude ‘Il Mattinale’.