“Pronunciare le tre parole in fila: Patto-del-Nazareno, si passa per pii archeologi. Oppure per illusi, oramai venuti a noia. Invece no. Rivendichiamo quel Patto di decorosa memoria. Noi ci siamo, Berlusconi c’è, eccome. Ma Renzi e il Pd sono ancora “nazareni”? Ci hanno mai creduto davvero?”. Lo scrive ‘Il Mattinale’, la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“Se esiste in Italia un filo di rispetto tra parti alternative, persino duramente in lotta, lo si deve a quanto accaduto il 18 gennaio scorso, in un sabato piovoso. Allora il capo del partito di maggioranza relativa, vincente per lo 0,37 per cento, si incontrò con il leader dell’opposizione moderata. Fiducia reciproca. Contenuti fissati rinunciando ciascuno a qualcosa. Pari dignità dei contraenti. Da cui la regola delle regole: se una delle due parti intende apportare un cambiamento alla legge elettorale concordata (Italicum) o alla riforma istituzionale (Senato, Titolo V), l’altro può dire di sì, ma anche no. E se è no, è no. O mi convinci o ti convinci”.
“Per nove volte (l’elenco a seguire) Berlusconi ha accettato le modifiche proposte da Renzi-Boschi. Ora la richiesta di Renzi è di cambiare la regola delle regole. La premessa è questa: noi siamo molto più forti di voi. Le elezioni europee ci hanno dato quasi il 41 per cento, voi siete al 16. Per cui adattatevi”.
“Chiaro, no? La legge si cambia in funzione del comodo del Pd. I rapporti di forza sono il sale della politica. Si fa un’alleanza di governo, ovvio che abbia più voce il partito che ha preso il maggior numero di voti. Ma nella definizione delle regole non sono ammessi i ruggiti del leone. Il tavolo delle regole non ha un partner senior e uno junior. E questo era il senso del Nazareno”.
“Ecco noi vorremmo fare in modo che si sia tutti liberi e leali. E se il discorso sul bene comune e l’interesse nazionale non fa oggi presa su un Renzi proteso alla corsa verso un potere sempre più ampio e incontrollato, faccia tesoro di un adagio di saggezza: non fare agli altri, quel che non vuoi sia fatto a te”.
“Ovvio che questo discorso tiene se Forza Italia saprà essere – ma anche apparire! – una cosa sola, con Berlusconi alla guida, nella precisa e realistica rivendicazione della propria dignità. Questo non significa affatto acconciarsi a soccombere con decoro alle pretese di Renzi che vuole imporre il suo Cannibalicum, ma trattare e battersi perché l’Italia sia pienamente democratica e possa avere un futuro di prosperità”, conclude ‘Il Mattinale’.