Socialize

UNITÀ. Quale strada per l’unità del centrodestra. Parte dal centro. Unico modo per vincere e convincere

 

 forza-italia-bandiera

U

niti si vince. Solo insieme, tutto il centrodestra può costruire l’alternativa reale al Partito unico ma fragile  di Matteo Renzi, al renzismo del fumo e senza arrosto, al chiacchiericcio inconcludente di questi mesi.

Da queste colonne lo diciamo da mesi e mesi. Si deve lavorare in questa direzione. Lo dicono le nostre radici, lo dicono gli ideali che abbiamo in comune, lo dice la nostra gente che, a differenza nostra, non si è mai separata.

Riunire tutto il centrodestra oggi diviso “è una necessità, un dovere e anche un mio augurio”, ha detto il Presidente Silvio Berlusconi. Il leader di Forza Italia ha chiesto che “dopo le divisioni personali si lavori tutti insieme per ragioni superiori”.

Bisogna lavorare con determinazione all’unità del centrodestra. Basta con i confronti sterili, bisogna ripartire dai contenuti e dalla nostra gente, che in realtà non si è mai separata. Dobbiamo tornare ad essere noi stessi. Solo così si potrà costruire l’alternativa a questo governo delle chiacchiere.

Solo con una coalizione forte e coesa si potrà vincere dapprima nelle Regioni e dopo nel Paese.

Il governo Renzi è al capolinea, è lontano dalla realtà, è lontano dai problemi della gente. Non possiamo perdere questa occasione. Mettere insieme il centrodestra è un percorso obbligato.

Siamo di centrodestra, ma è chiaro che il campo di competizione rispetto a Renzi è proprio il centro. Bisogna andare quindi a rappresentare una parte di elettorato. L’importante è che il centrodestra sia unito e abbia obbiettivi condivisi.

Non vediamo altra strada alternativa allo stare insieme, stare insieme è la strada maestra, ce lo chiede anche la nostra gente, perché isolarsi è suicida mentre uniti si vince. Lasciamo Renzi al suo splendido isolamento.

Quello di ieri è stato anche il giorno nel quale un sondaggio di Demos ha detto a chiare lettere che, mentre il premier Renzi perde punti, una coalizione Berlusconi-Alfano-Salvini insidierebbe il Partito democratico, con Forza Italia e Nuovo Centrodestra in leggera risalita e la Lega che vola.

“Non vedo strada alternativa allo stare insieme, ce lo chiede anche la nostra gente, perché isolarsi è suicida mentre uniti si vince”, ha sottolineato Renato Brunetta, capogruppo Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista al “Corriere della Sera”.

“Che aspettiamo? Siamo a meno di due punti dal Pd”, ha spronato Paolo Romani, Presidente dei senatori azzurri a Palazzo Madama.

“Il Paese ha bisogno di un’alternativa e questa si può avere solo con una coalizione del centrodestra”, ha chiamato a raccolta Giovanni Toti, di pari passo rilanciando la necessità di tornare all’Italicum prima versione, con premio alla coalizione.

E allora unità prima di tutto. Riaggregare le forze del centrodestra dovrà essere il grande progetto politico dei prossimi mesi e l’obiettivo di ogni singola componente in campo. Per il bene del Paese.