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UNITI SI VINCE. Berlusconi alla riscossa. La scelta di D’Alì prefigura il ritorno del Nuovo Centrodestra ad una nuova Forza Italia

 

Riscossa

L

a scelta fatta in questi giorni, e ufficializzata ieri, dal senatore Tonino D’Alì rappresenta un primo importante segnale per il futuro del centrodestra. Il ritorno naturale in Forza Italia non è scouting ma razionalità di una persona lungimirante che ha capito prima di altri che uno pseudo progetto politico sta naufragando per colpa delle contraddizioni con le quali è nato. Il gesto di D’Alì è una scelta che si trasforma in un  invito che riguarda tutti.

“Ritengo che la mia storia politica di coerenza con i sentimenti dei miei elettori e di dedizione alla progettualità di sviluppo dell’Italia e della Sicilia in particolare – ha detto D’Alì – suggeriscano l’assunzione di una posizione più netta e il rilancio di una sfida della mia attività nel partito di Forza Italia che mi ha visto in prima linea sin dal 1994 e con Silvio Berlusconi nel cui governo ho avuto l’onore di militare e che mi ha consentito di concretizzare in opere e in positivi modelli di sviluppo socio-economico l’amore per la mia città e per la splendida terra di Sicilia”.

Bentornato dunque al senatore D’Alì, e un bentornato preventivo agli altri che sembra (noi ne siamo certi) possano seguire le sue orme nei prossimi giorni. L’unità del centrodestra parte da qui, e la nostra non vuole essere una provocazione, ma è il segnale delle porte aperte a chi vuole ridare lena ai propri ideali, dopo che ha visto il trattamento subito dai moderati il cui sogno sciagurato si è trasformato in protesi artificiale, vista con fastidio dalla sinistra.

Il Nuovo Centrodestra  nato circa un anno fa da una scissione innaturale può e deve rimediare a quella rottura, figlia di esasperazioni che in ogni modo il Presidente Berlusconi ha cercato di comporre, ottenendo in risposta il tradimento della sua fiducia. Adesso è maturo il tempo della resipiscenza e della riunificazione.

Da questa prima ricomposizione, razionale e affettiva, bisogna ripartire. L’obiettivo di Forza Italia, mentre moltiplica gli sforzi perché il Nuovo Centrodestra si raduni nella nuova Forza Italia, completamente aperta alle istanze moderate, è di dare corpo programmatico a una coalizione che riunisca i partiti di centrodestra, attualmente vivi e all’opposizione della sinistra, le nuove formazioni che stanno nascendo e quelle che verranno.

Unità di Forza Italia, unico ambito dei moderati, e coalizione di programma dell’intero centrodestra. Assai più coeso, nei suoi punti di massima divaricazione, di quanto siano le correnti pur militanti nel medesimo Pd.

Uniti si vince. Solo insieme possiamo rappresentare un’alternativa credibile nello scenario politico italiano. Il Paese si merita di più di un Renzi qualunque…