
Il presidente del CNEL Renato Brunetta ha tenuto una Lectio Magistralis presso l’aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei deputati, in occasione della presentazione del Rapporto “La cultura e i territori. Valori, modelli e strumenti per lo sviluppo delle aree interne”, realizzato dall’associazione Italiadecide, presieduta dalla magistrata e già ministro per le Pari Opportunità Anna Finocchiaro.
“Le aree interne – ha dichiarato il presidente del CNEL Renato Brunetta – sono l’anima silenziosa del Paese. Per contrastarne la desertificazione, processo che va avanti ormai da anni, non bastano politiche isolate, serve una strategia nazionale che punti sulla cultura intesa come connessione e relazionalità”. Secondo Brunetta, negli ultimi dieci anni il fenomeno dello spopolamento si è allargato “a dismisura”, senza che le popolazioni coinvolte percepissero l’efficacia delle politiche di contrasto messe in campo. “La crisi demografica durerà nel tempo – ha spiegato – e si somma ai cambiamenti tecnologici e climatici”. Il presidente del CNEL ha poi delineato una nuova visione del concetto di cultura per il rilancio dei territori: “Se non è connessione, relazionalità e intelligenza comunitaria, la cultura rischia di essere un semplice atto narcisistico. La vera cultura è un valore che si condivide e si trasmette, è un’idea generativa e non egoistica”. L’obiettivo indicato è trasformare questa “anima silenziosa” in un fattore di sviluppo nazionale strutturale.
VALORIZZARE RETI INTELLIGENTI PER ECONOMIA CIVILE
“Valorizzare le reti intelligenti” per metterle a sistema e frenare l’abbandono delle aree interne. È la proposta lanciata dal presidente del CNEL, Renato Brunetta. Nel corso della sua lectio magistralis nell’Aula dei Gruppi parlamentari, Brunetta ha sottolineato: “Chi ha una rete possiede un tesoro, ma chi possiede una rete di reti in grado di dialogare, ha un tesoro all’ennesima potenza”. Il presidente del CNEL ha elencato gli asset strategici già presenti nel Paese che, se connessi, possono generare valore economico e sociale: le fondazioni bancarie, i consorzi di bonifica (“che mettono insieme pubblico, privato, acqua ed energia”), i marchi storici, le dimore storiche, le università popolari e le nuove comunità energetiche. “Si tratta di un patrimonio frutto della nostra migliore cultura storica, politica e sociale”, ha aggiunto Brunetta, richiamando i principi dell’Economia Civile di Antonio Genovesi. “L’obiettivo non è l’egoismo individuale, ma la felicità comunitaria. Connettere queste realtà, dai Monti di pietà alle Confraternite fino alle più moderne comunità energetiche, significa creare un argine alla desertificazione e ridare valenza nazionale al territorio”.
Il Rapporto 2025, edito da Il Mulino, presenta dati, buone pratiche ed evidenze empiriche, indicatori e altri strumenti metodologici utili alla definizione di interventi a base culturale per il rilancio delle aree interne del nostro Paese, proponendo nuove politiche per valorizzarle.
Sin dall’inizio della XI Consiliatura (2023-2028), il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro ha dedicato molta attenzione al tema delle aree interne, considerandole centrali per la coesione sociale e il rilancio economico dell’Italia.
Il 24 settembre 2024, l’Assemblea del CNEL, tramite il consigliere Alessandro Rosina, ha presentato un contributo con specifico riferimento al tema delle dinamiche demografiche, richiesto dal Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e per il PNRR, nell’ambito della stesura del Piano strategico nazionale delle aree interne. Il 17 ottobre 2024 si è insediato il Gruppo di lavoro “Rigenerazione e ripopolamento delle aree territoriali marginali”, con l’obiettivo di porre l’attenzione sulla rigenerazione territoriale, sul ripopolamento e sulle politiche di sviluppo locale. L’Assemblea del 26 giugno 2025 ha poi approvato il Documento di Osservazioni e Proposte su “Rigenerazione e ripopolamento delle aree interne”, che delinea un modello di sviluppo “place-based” per le aree interne, proponendo misure su servizi, infrastrutture, economia locale e fiscalità. Tale provvedimento ha costituito la base per il disegno di legge d’iniziativa del CNEL “Disposizioni per la rigenerazione e il ripopolamento delle aree interne e montane, il rafforzamento dei servizi di cittadinanza e la promozione dello sviluppo locale sostenibile”, che è stato approvato lo scorso 28 gennaio.
L’incontro di oggi è stato aperto dal presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana, seguito dagli interventi della presidente di Italiadecide Anna Finocchiaro e della direttrice dell’associazione Daniela Viglione.