Socialize

BRUNETTA: “10 ANNI FA GIURAVA BERLUSCONI IV, UN GRANDE GOVERNO FATTO FUORI CON UN COMPLOTTO”

 

governo Berlusconi IV

 

“Esattamente 10 anni fa giurava il governo Berlusconi IV, l’ultimo democraticamente eletto dai cittadini e il secondo più longevo della storia italiana. Cogliamo l’occasione della celebrazione di questo anniversario per ricordare come l’Italia e la sua economia in quegli anni si trovavano in una migliore situazione di quella nella quale si trovano oggi.

Il governo Berlusconi prese in mano una Italia che cresceva asfitticamente al +0,5% in un anno particolare, il 2008, segnato dal crollo delle borse mondiali innescato dal crack del colosso finanziario americano Lehman Brothers, che arrivarono a perdere il 10%, dal record storico raggiunto dal prezzo del petrolio, con il WTI che arrivò a toccare la quota di 150 dollari al barile e il record del cambio euro/dollaro che arrivò a toccare quota 1,60.

Non erano certamente anni facili, dal momento che il mondo intero fu investito dalla più grave recessione economica vissuta dai tempi della Grande Depressione del ’29. Eppure, il governo Berlusconi riuscì lo stesso a mantenere la barra a dritta, consegnando al suo successore, il governo Monti, un bilancio di fine mandato estremamente positivo, con un tasso di disoccupazione pari all’8,7%, contro l’11% attuale, un numero di italiani in condizione di povertà assoluta pari a 3,4 milioni, poi lievitato a 4,6 milioni alla fine dell’Esecutivo Renzi, un debito pubblico pari a 1.909 miliardi di euro, contro i 2.300 miliardi ai quali è lievitato sotto i governi di centrosinistra, che pur hanno goduto di condizioni economiche internazionali nettamente più favorevoli, grazie al crollo del prezzo del petrolio e al Quantitative Easing della Banca Centrale Europea e un numero di sbarchi pari a circa 62mila all’anno, circa un terzo di quelli registrati sotto il governo Renzi.

Purtroppo, tutti sappiamo come finì quel governo, con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, costretto, nell’autunno del 2011, a rassegnare le dimissioni per opera di un colpo di Stato architettato magistralmente dai poteri forti e dalle cancellerie internazionali. Un grande complotto in cui l’arma di ricatto utilizzata per liberarsi di un avversario scomodo fu quella dello spread, il differenziale di rendimento dei titoli di Stato tra BTP e Bund, che schizzò in poche settimane a 574 punti base, complice un ordine impartito dalla banca centrale tedesca alla Deutsche Bank di liquidare tutti i titoli di Stato italiani che il colosso bancario tedesco deteneva in portafoglio.

Il governo Berlusconi non ebbe mai aiuti dalla Commissione Europea come quelli concessi negli ultimi anni ai governi di centrosinistra, sotto il mantra della “flessibilità per eventi eccezionali”. Solo il governo Renzi, nel 2015, ne ottenne una pari a ben 30 miliardi. Eppure seppe far fronte alla crisi più devastante degli ultimi cento anni e dare speranza a milioni di italiani. Dieci anni dopo, dopo una legislatura intera guidata da governi di centrosinistra non eletti dagli italiani, l’Italia si ritrova più povera, più disoccupata, più sfiduciata”.