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Brunetta: Brodolini, “Omero Feltri offende memoria di un grande riformista”

 

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“Vittorio Feltri oggi, trattandolo da brav’uomo infatuato dell’Urss, quasi uno Stalin ebbro di vodka, offende in modo intollerabile e banale la memoria di un grande riformista, Giacomo Brodolini. A Brodolini si deve sì lo Statuto dei lavoratori, che fu scritto materialmente in particolare da Gino Giugni, non a caso oggetto anni dopo di attentato dalle Br, ma denigrarlo è un’ingiustizia barbara. Brodolini fu uno tra i migliori esempi di socialismo laburista, lo Statuto dei lavoratori arrivò a compimento del boom economico e fu una grande conquista di civiltà.
Di certo non poteva essere in grado di regolare il nuovo e i tempi della crisi. Ma il Parlamento esiste per questo: adattare le leggi alla vita e alle necessità sociali.  Riformista, lo dice la parola stessa, vuol dire riforma, cambiamento, tenendo fermi i valori di civiltà. Quindi oggi riformismo vuol dire svellere il totem dell’articolo 18, riscrivere tutto lo Statuto, proprio in nome del laburismo magnifico e coraggioso di Brodolini.
La colpa è di chi non ha voluto o saputo cambiare questo Statuto ormai desueto. Non si può rimproverare ai fratelli Wright di aver inventato l’aereo, tacciandoli di ubriaconi, solo perché qualcuno pretende di far volare il loro modello oggi sulle rotte transatlantiche”.