
“Nell’estate del 2011 c’era una maggioranza che, nonostante le turbolenze derivanti da alcune defezioni tipo quella di Fini, governava. Infatti, prima delle lettera della Bce di agosto, aveva varato delle manovre importanti già a luglio. A differenza di oggi, poi, il tasso di crescita del Pil era positivo, non negativo. Eppure, con tutti i meccanismi che abbiamo poi ricostruito, la speculazione internazionale si abbattè sull’Italia”. Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista al “Corriere della Sera”.
“Oggi, con la crisi politico-istituzionale che stiamo vivendo in Italia e col fatto che siamo fanalino di coda dell’Europa, rischiamo di nuovo di finire in emergenza. Anche perché Renzi non solo ha perso sei mesi di tempo. Ma anche perché la manovra degli 80 euro, che era finalizzata a vincere le elezioni e che è stata finanziata in deficit, ha dato ai nostri conti la mazzata finale”, conclude Brunetta.