Si vota per una crisi ”dei poteri rossi e marci” in Emilia-Romagna e quindi il centrodestra deve ”continuare la lotta di liberazione. Forse e’ la volta buona”, spera Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, oggi a Bologna insieme alla senatrice Anna Maria Bernini e al coordinatore regionale del partito Massimo Palmizio per sostenere la candidatura all’assemblea legislativa di Michele Facci. Brunetta crede alla ”riscossa”, anche perche’ il tanto temuto assenteismo ”questa volta colpira’ a sinistra”, e’ convinto. Il punto, secondo il berlusconiano, e’ che ”si vota per una crisi all’interno del Pd”, visto che si va ad elezioni anticipate per le dimissioni di Vasco Errani. ”Se poi guardiamo la crisi tra la sinistra sociale, il sindacato, la Cgil, e il Pd cosiddetto democratico di Renzi vediamo un conflitto assoluto”, una ”spaventosa contraddizione” che porta Brunetta a dire: ”se voteranno chi gli sputa in faccia tutti i giorni sara’ solo per un questione di potere”. Votare un renziano (Stefano Bonaccini) ”in questa terra” sarebbe ”masochista” secondo l’ex ministro, che inoltre assicura: ”il pericolo grillino e’ finito”. Brunetta inoltre frena sulla concorrenza interna con il Carroccio, che ha il candidato presidente Alan Fabbri. ”Il sorpasso? Non ci sara’- assicura- ma che volete che me ne importi- liquida l’argomento- l’importante e’ vincere ed avere una grande affermazione. E’ la sinistra che deve giustificare il suo fallimento. Quando vedo Salvini impegnarsi cosi’ tanto in queste elezioni sono felice. Sono con una Lega forte si vince”. Bernini, da parte sua, assicura che e’ gia’ in corso un processo di ”derenzizzazione”, pero’ corregge in parte Brunetta: ”Facciamo fatica chiamare Bonaccini renziano, sappiamo che lui come Alessandra Moretti- potremmo chiamarlo ‘Lord like’- prima era con Bersani contro Renzi, noi vogliamo un presidente che sia coerente con le proprie idee”. Facci, oggi capogruppo al Comune di Bologna, annuncia ”battaglie della liberta”’ se verra’ eletto. ”Abbiamo un’occasione forse inaspettata. C’e’ una grande delusione tra gli elettori di centrosinistra e una grande voglia di rinnovamento tra i nostri”.