“Inutili, poco serie e francamente inaccettabili le pressioni indebite che il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, sta esercitando insieme ai suoi fedelissimi sulla minoranza Pd e su diversi esponenti dei gruppi parlamentari di opposizione in vista dei voti che ci saranno nei prossimi giorni sulla riforma della legge elettorale.
Renzi aggiunge alla violenza delle forzature delle regole parlamentari quella politica e morale. Davvero un comportamento inqualificabile degno di un paese non democratico.
Agli amici delle opposizioni e ai colleghi della minoranza dem dico di non credere alle favolette raccontate dal signorotto di Firenze e dai suoi amichetti. Il prosieguo della legislatura non è affatto legato al voto che Montecitorio esprimerà sull’Italicum. Se la riforma del sistema di voto voluta da Renzi sarà bocciata dall’Aula sarà lui è il suo governo ad andar a casa. E magari si formerà un esecutivo migliore che ci condurrà fino al 2018.
Nessuna prospettiva di elezioni anticipate, anche perchè, raccontano i bene informati, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, non gradirebbe e non permetterebbe un’eventualità di questo tipo”.