“La riforma della Pubblica Amministrazione di Matteo Renzi per il momento non è altro che l’invio di 3.250.000 lettere o mail ad altrettanti dipendenti pubblici.
Ma al di là delle battute, e delle controbattute, gli strumenti per fare la rivoluzione nella PA dalla parte dei cittadini ci sono già tutti, basta solo avere la volontà politica di utilizzarli. Per la mobilità obbligatoria e l’efficienza del personale gli strumenti ci sono. Per gli accorpamenti degli enti gli strumenti ci sono. Per la trasparenza gli strumenti ci sono. Per l’informatizzazione gli strumenti ci sono.
Renzi ha la volontà politica di attuare e realizzare tutte queste strategie, dalla parte dei cittadini, della qualità, del merito, dell’efficienza, della riduzione degli sprechi? Se sì, siamo dalla sua parte. Se si farà condizionare dall’ideologia, dagli interessi di parte, dal cattivo sindacato, dai banali calcoli elettorali, noi continueremo a stare da una parte sola. Dalla parte degli italiani”.