“Grande stupore per la mancata costituzione del Ministero dell’Economia e delle finanze ieri al processo di Trani contro le agenzie di rating Standard&Poor’s e Fitch, accusate di manipolazione di mercato ai danni dello Stato italiano. Chi più del Ministero dell’Economia ha il dovere di chiarire nei confronti dell’opinione pubblica e dei risparmiatori quanto avvenuto nell’estate-autunno del 2011?
Il complotto comincia a prendere forma anche in Italia, a Trani, ma una delle principali parti lese del processo non ritiene opportuno costituirsi al processo. A tal fine, presenteremo una interpellanza urgente al ministro dell’Economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, affinché chiarisca i motivi di tale inaccettabile disinteresse a difendere in tribunale non solo le proprie prerogative, ma anche quelle di tutti i cittadini che dalla manipolazione di mercato da parte delle agenzie di rating sono stati danneggiati.
Crediamo di aver documentato sin dal 2011 il grande imbroglio che stava alla base di una strategia tesa a speculare sul debito sovrano del nostro paese e a cancellare la democrazia in Italia, costringendo Berlusconi alle dimissioni, sulla base della manipolazione dello spread.
A questa strategia le agenzie di rating dettero un contributo determinante. Le carte diranno chi aveva visto giusto. E noi continuiamo a chiedere la Commissione parlamentare d’inchiesta sulle vicende, le cause e le responsabilità, anche internazionali, che in quell’estate-autunno 2011 hanno portato alle dimissioni di Berlusconi e del suo legittimo governo”.