Le votazioni andranno avanti ogni giorno dalla mattina alla sera. Secondo quanto e’ stato ricordato ai capigruppo, restano ancora da tenersi circa 1.600 voti, di cui circa 700 sugli emendamenti e 900 sui subemendamenti. Ci sono ancora a disposizione 26 ore di lavoro (3 ore e un quarto per le opposizioni, 19 ore e 20 minuti per la maggioranza e 3 ore e 20 minuti per il gruppo Misto, oltre a 55 minuti per gli interventi a titolo personale). Dopo gli emendamenti, resta da tenersi l’esame sugli ordini del giorno ed il dibattito finale. Alla decisione si e’ giunti dopo uno scontro tra Pd e Fi, con il capogruppo dei democratici Roberto Speranza a dire che con Brunetta ”siamo ai materassi”. E Brunetta va giu’ duro. ”Governo e maggioranza – sostiene – hanno deciso di violentare il Paese facendo esaminare le riforme con tempi e modi irragionevoli che, tra l’altro, finiscono con il bloccare l’attivita’ della Camera su provvedimenti come il milleproroghe, il dl Ilva, il dl banche e la responsablita’ civile dei giudici su cui e’ ormai scontato che scattino le sanzioni da parte della Ue. E’ inaccettabile, insopportabile ed ai limiti della democrazia. Non consentiremo che si porti avanti questa follia, pericolosa per la vita democratica del Paese”.