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Brunetta: Ue, “Da Forza Italia ‘no’ a misera risoluzione maggioranza”

 

Forza_Italia.

 

“Non basta, signor presidente del Consiglio, lo scherzoso Mister 40% da parte di Angela Merkel. Ne converrà, presidente Renzi, non basta essere vezzeggiati così da Angela Merkel per avere credibilità”. Lo ha detto nell’Aula della Camera il capogruppo di Forza Italia, Renato Brunetta, intervenendo sulle comunicazioni del premier Matteo Renzi sul semestre di presidenza italiana dell’Unione Europea.

“Se noi non mostriamo la volontà di far chiarezza sul passato, di esigere la verità dai nostri partner, non andiamo da nessuna parte. La signora Merkel non ha certo messo sotto il tappeto l’offesa ricevuta alla propria privacy e alla propria dignità di autorità tedesca quando insiste per chiedere la verità sulle intercettazioni del proprio cellulare da parte degli americani. Non ha rotto l’alleanza con l’America, ma ha rivendicato la sovranità di Berlino. Un caso infinitamente meno grave di quello rivelato dall’ex segretario del Tesoro Tim Geithner”.

“Un piano che nelle scorse settimane è stato candidamente e vergognosamente rivendicato dal commissario europeo ungherese Andor. Così come il rifiuto della Bundesbank di soccorrere il Regno Unito quando la sterlina era sotto pressione durante la crisi del ‘92 del Meccanismo del tasso di cambio è stato il filo conduttore delle relazioni tra Inghilterra e Germania e Inghilterra ed Europa”.

“Noi riteniamo costitutivo, signor presidente del Consiglio, del semestre europeo a guida italiana la necessità di rivendicare la sovranità del popolo italiano violata, ciò che non deve più capitare né agli italiani, né ai greci, né a nessun altro se si vuole un’Europa dei popoli amici e non una sorta di gigantesco Reich con tanti satelliti ruotanti intorno a Berlino”.

“Avendo il suo governo però detto di no a questa nostra pregiudiziale di dignità, alla nostra risoluzione, dobbiamo dire di no alla sua ben misera risoluzione, alla risoluzione dei partiti della sua maggioranza. Peccato, presidente Renzi, una grande occasione mancata. Storicamente mancata”, conclude Brunetta.