“Vogliamo ricordare che gli utili di Cdp sono costituiti in gran parte dalla remunerazione per gli attivi che la cassa deposita nel Conto di tesoreria, costituito principalmente da risparmio postale, ovvero quello dei piccoli risparmiatori, in particolare anziani e pensionati, che hanno acquistato buoni fruttiferi e libretti, dai quali la cassa ha raccolto circa 258 miliardi. La decisione di ieri rappresenta un precedente assoluto nella storia di Cdp, che è a tutti gli effetti una Spa, con la quale sarà costretta, per volontà del Governo, a distribuire il 100% degli utili, dei quali l’83% (circa 794 milioni) andranno direttamente al Tesoro per ripianare i conti con l’Europa. Le Fondazioni, ovvero gli altri azionisti di Cdp, hanno tentato di alzare le barricate contro questa decisione che rappresenta un vero e proprio prelievo forzoso ai danni dei cittadini meno abbienti, ma nulla hanno potuto fare davanti all’imposizione del socio di maggioranza. I due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio non hanno nulla da dire a riguardo?”.
Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.