“L’effetto ipnosi è finito. In realtà quello che Renzi esercitava sul popolo si era esaurito da un pezzo: il ceto medio si è disincantato da mesi, troppo stridente la distanza tra il colore delle slides e quello della realtà quotidiana. È l’establishment ad essersi svegliato, tardi come sempre, ma meglio che niente”. Lo scrive ‘Il Mattinale’ (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“Renzi, che sciocco non è, ha fiutato il vento. E ha deciso di cambiare strategia comunicativa. Intendiamoci: non la sua politica economica e sociale, finalmente adottando quelle scelte shock per l’economia e il lavoro da noi offertegli gratis da 192 giorni. No, quello, siccome farebbe bene davvero all’Italia, e molto male alla tenuta della sua maggioranza, non lo fa. E allora, gattopardescamente, ha #cambiatoverso alle sue conferenze stampa e ai suoi slogan. Non più fare presto, ma mille giorni. Ma il problema è che la realtà dei mercati e delle crisi internazionali giudica l’Italia ogni giorno, e non aspetta mille giorni”.
“Ieri, dunque, il premier ha promesso di non annunciare più cambiamenti ma di realizzarli davvero. Ottimo intento. Noi lo prendiamo sul serio. Eserciteremo quello che i compagni chiamavano “controllo democratico”. Saremo un pungolo, noioso come il grillo parlante, ma che dice la verità a Pinocchio. Contando di essere abbastanza svelti da scansarne le martellate”.
“L’attendismo di Silvio Berlusconi si sta mostrando una scelta lungimirante. Berlusconi applica il principio aureo dell’interesse nazionale e del bene comune. Possiamo dirlo: è stato il suo atteggiamento di attesa senza sarcasmi e senza applicare la logica togliattiana del “tanto peggio tanto meglio” ad aver indotto Renzi al passo della trasparenza con il suo “passodopopasso”. Noi, che siamo meno pazienti, vigileremo perché Renzi ce la racconti giusta. Altrimenti ai mille giorni non ci arriva lui, ma non ci arriva neanche l’Italia”, conclude ‘Il Mattinale’.