“Berlusconi. La traversata del deserto esige la sua guida forte e geniale. L’Italia non morirà renzista o renziana”. Lo scrive “Il Mattinale”, la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“La traversata implica la visione di terre nuove, oltre il renzismo. Rispettando i patti con Renzi (e deve valere il reciproco) e quello con gli elettori moderati. I quali non sopportano tasse crescenti per il ceto medio e inchini alla Merkel che ci ha rovinati, e neppure che la nostra opposizione, reale e forte sui contenuti, appaia condiscendenza, come purtroppo accaduto con il voto di maggio, per la lealtà del nostro dialogo con Renzi sulle riforme costituzionali. Giovedì, nella riunione dei gruppi parlamentari di Camera, Senato e Parlamento europeo, con Berlusconi, sarà quel momento alto di democrazia autentica e non preordinata, dialogo sereno e trasparente, in cui la nostra unità non sarà cloroformizzata da capi e capetti (magari eterodiretti via sms) ma piena di energia e protesa ad una nuova Italia con Forza Italia”.
“Operazione Disinformacija. Apprendiamo che – secondo giornaloni e giornalini, insufflati dalla medesima misteriosa gigantesca bocca – la riunione congiunta digiovedì prossimo sarà una recita di finta democrazia, dove tutto sarebbe già deciso: premesse, svolgimento, discorso finale di Berlusconi, inchino a Renzi senza se e senza ma”.
“Cento fiori. Secondo questa ‘disinformacija’ che rifletterebbe il pensiero di Silvio Berlusconi (accreditata da tutti giornaloni e giornalini) lo scopo dell’assemblea di giovedì consisterebbe nell’individuazione dei ‘ringhiatori’ a cui concedere l’osso su cui sbraitare per dieci minuti. Ehi, non siamo mica il Pci di una volta. Non siamo neanche la Cina di Mao, dove lui fingeva di consentire libertà per far sollevare il capino di qualsivoglia diversamente pensante per tagliargliela. Era la Campagna dei Cento Fiori del 1956: ‘Che cento fiori fioriscano, che cento scuole di pensiero gareggino’. Li eliminò tutti. Qualcuno può credere che il berlusconismo coincida con questi pensieri miserabili. Qualcuno…”.
“Il ‘Foglio’ ha un tocco sovietico niente male. Chiama così, ‘sabotatore’, chiunque osi eccepire sul codice verdiniano, forse per mandato dell’editore. Chi si oppone al grande Capo è un sabotatore”, conclude “Il Mattinale”.