“Che il Pd non abbia più la maggioranza non è un nostro problema, lo risolvano loro. La faccenda non ci ingolosisce. Abbiamo mire un po’ più alte del panchinaro che entra in campo per infortunio del titolare. Quanto accaduto al Senato con la rumorosa frattura della Ditta non è l’esito di un inciucio machiavellico tra Renzi e Berlusconi per ipotecare il futuro. Accade come esito di un percorso chiaro e lucido che Berlusconi ha condiviso con Renzi”. Così ‘Il Mattinale’ (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“Il Pd ha dimostrato di non essere in grado di reggere il processo di modernizzazione istituzionale e di serena pacificazione che era lo scopo del Patto del Nazareno. Il Pd è giunto al primo traguardo perdendo per strada non il fanalino o il paraurti, ma un paio di cilindri del motore. Vedremo se il futuro paleserà questo stesso problema quando si tratterà (finalmente!) di modernizzare il fisco, di stabilire linee chiare sul Jobs Act e sul pubblico impiego. Eccetera. Auguri, caro Renzi. Ti sposterai a sinistra, pagando il prezzo di una riappacificazione a danno del Paese? Recupererai la maggioranza e in che modo?”.
“Il voto dell’altro giorno al Senato ha cambiato i parametri del futuro di questo Paese. Ha spostato il baricentro della politica, impone direzioni nuove a tutti. Il nostro partito-movimento lancia perciò con serenità una sfida totale di contenuti e valori all’attuale governo. Siamo zampillanti di idee e di proposte. Questa centralità è sia dentro il generale quadro politico e a maggior ragione nell’ambito del centrodestra. Non c’è alcun Renzusconi né dietro di noi né davanti a noi. L’accordo, e la decisione di aderirvi impongono un cammino deciso nel centrodestra a trovare la strada di una lista unica, che non sia una somma qualsiasi di identità”.
“Non abbiamo scaricato il ceto medio con i suoi valori e interessi. È vero il contrario. Siamo consapevoli di avere avuto un ruolo oggettivo nel determinare questo strappo interno alla famosa Ditta. È un merito storico. Non faremo il regalo di regalare a Renzi un competitor di destra fondamentalista confondendo il piano istituzionale con quello dell’economia e delle riforme. Non regaleremo a Renzi una vittoria a mani basse per chissà quanti anni. Berlusconi è stato pienamente se stesso: continuerà a esserlo”, conclude ‘Il Mattinale’.