“Con ogni probabilità sarà il diverso timing a regolare la partita. Economia e riforme istituzionali hanno entrambe bisogno di tempo. La prima per riprendersi, le seconde per compiere il loro lungo tragitto legislativo. Se vi sarà una convergenza di obiettivi, la strada sarà in discesa: ad una ripresa dell’economia corrisponderà un più intenso lavoro parlamentare. Ma se la situazione economica e finanziaria dovesse peggiorare, il rischio di un corto circuito appare essere la soluzione più probabile”. Lo scrive “Il Mattinale” (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“Il primo scoglio è di questi giorni. La corsa ad ostacoli comincia oggi con la riunione dell’Eurogruppo. Domani, poi, vi saranno le decisioni di Ecofin. E già, in serata, si saprà se l’Italia è stata graziata. Se le proposte della Commissione europea, formalizzate nel Coreper (la riunione tecnica dei rappresentanti di tutti i Paesi), saranno fatte proprie dai Ministri dell’economia, convenuti a Bruxelles. Il documento tecnico predisposto propone di non accogliere la richiesta italiana di rinviare al 2016 il pareggio di bilancio. Ma di anticiparla di un anno e quindi predisporre fin da ora i necessari interventi per realizzare un obbiettivo, che non è facile perseguire. Dalle conclusioni di Ecofin si vedrà pertanto se sarà necessaria una manovra correttiva e si potranno fare ipotesi più meditate sulla relativa consistenza”.
“Il Ministro dell’economia Pier Carlo Padoan giura che tutto ciò non sarà necessario. Che l’Italia rispetterà il tetto del 3 per cento. Puntando evidentemente su quel margine dello 0,4 per cento, che la stessa Commissione europea – avendo previsto un deficit nominale pari al 2,6 per cento – riconosce all’Italia. Il problema è capire se quei 5 o 6 miliardi saranno sufficienti. Naturalmente non poteva fare altrimenti. La partita Ecofin è tutta da giocare. Quindi meglio presentarsi se non proprio da una posizione di forza, almeno cercando di rassicurare partner fin troppo sospettosi”.
“Se si mettono in fila tutte queste cose, si può vedere come la discussione sulle sorti gloriose del Senato della Repubblica italiana rischia di trasformarsi in un’esercitazione retorica. Che sfuggirà a questo triste epilogo solo se, nel frattempo, il Governo sarà stato in grado di quadrare il cerchio di una sempre più difficile situazione economica e finanziaria”, conclude “Il Mattinale”.