“Dopo i disastrosi dati sugli ordinativi industriali e il fatturato pubblicati stamattina dall’ISTAT, lo spread BTP-Bund è risalito velocemente fino a quota 274 punti base, dopo aver aperto a 268, mentre il rendimento sul BTP decennale è risalito anch’esso fino a quota 2,83%. Gli investitori internazionali, evidentemente, hanno preso male anche gli ultimi dati macroeconomici sull’economia italiana e hanno ricominciato a svendere i nostri titoli di Stato, scommettendo sul fatto che il peggioramento del quadro macro possa avere sostanziali effetti di trascinamento anche sul primo trimestre del 2019 e sui principali saldi di finanza pubblica e sul debito, obbligando il Governo a provvedere quanto prima ad una pesante correzione dei conti pubblici. Questi sono gli effetti delle politiche economiche intraprese dal Governo giallo-verde che non solo non hanno creato un solo euro di crescita ma stanno affossando, al contrario, tutto il nostro comparto industriale, il tradizionale motore economico dell’Italia. Con questi dati negativi, attendiamoci i naturali effetti collaterali sull’industria, a partire da una possibile riduzione dell’occupazione nelle imprese e di un aumento delle chiusure per mancanza di ordinativi”.