“Il Jobs Act una certezza l’ha data all’Italia: il governo è nel caos. Il testo dei decreti attuativi approvati dal Consiglio dei ministri è lo specchio di questa confusione e si traduce in una specie di neo-lingua che sta suscitando l’attenzione degli egittologi, impotenti a interpretarne i geroglifici. Una domanda. Che parere sensato potrà dare il Parlamento se persino ministri e relatori del provvedimento danno interpretazioni opposte su vicende che riguardano milioni di lavoratori? Qui non siamo più neanche al dilettantismo del governo, siamo a Palazzo Chigi trasformato in distilleria abusiva di rosolio natalizio, buono per rassicurare gli italiani con la tecnica antica di far vedere che i capi lavorano e producono meraviglie mentre il popolo va al cenone”.
Lo scrive “Il Mattinale” (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“I fumi dell’annuncio festoso si sono dissolti presto, e a mostrare che razza di intruglio stia per essere servito al Parlamento e all’Italia, lo dice una formula usata dal Corriere della Sera, alla cui vicenda dedica la prima pagina: “il caso degli statali”, che in seconda pagina diventa “il giallo degli statali” (Mario Sensini). Caso degli statali? Dev’esserci un refuso, che è anche un anagramma: la parola giusta è caos”.
“Si tratta di questo: si applica anche a loro la nuova disciplina che consente licenziamenti? Risposta da dentro governo e maggioranza è: boh. Qui sta l’essenza del governo e della maggioranza che ci comandano, qui sta la tragedia italiana. Del resto giallo suppone un delitto, un cadavere, un colpevole. La domanda è: che razza di governo è quello di un Paese in gravissima emergenza e che poi su un tema essenziale produce enigmi invece di dare risposte chiare e distinte, indicando limpide soluzioni, e proprio per questo discutibili ma oneste, perché falsificabili?”, si chiede “Il Mattinale”.