“Avevamo ragione noi quando sostenevamo che sulla prossima Legge di Bilancio e, in particolare, sul taglio delle tax expenditures, il Governo è completamente in alto mare. La dimostrazione la abbiamo avuta oggi, quando il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, rispondendo al question time in Parlamento sulle coperture alternative da utilizzare per evitare l’aumento dell’Iva da 23 miliardi di euro, ha detto cifre in totale libertà e completamente sconclusionate.
Dapprima, il premier ha detto che la spesa revisionabile a disposizione del Governo è pari addirittura alla cifra monstre di 350 miliardi di euro (pari a quasi la metà dell’intera spesa pubblica!), poi che il taglio delle tax expenditures sarà fatto in un perimetro di 50 miliardi.
Non si capisce se il premier Conte abbia compreso davvero le dimensioni del bilancio pubblico e se, soprattutto, abbia in mente cosa contengano nello specifico quelle voci, che poi sono le detrazioni per mutui, figli a carico, ristrutturazioni e altre che interessano milioni di famiglie italiane. Se questo è il modo con cui l’Esecutivo ha intenzione di procedere con l’operazione di spending review e taglio delle tax expenditures imposto dalla Commissione Europea per la prossima manovra, gli italiani hanno davvero di che preoccuparsi”.
Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.