“Premesso che siamo del tutto d’accordo con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, quando afferma che serve a tutti i costi trovare un accordo con l’Unione Europea nell’incontro di oggi tra il premier Conte e il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, onde evitare una pesantissima procedura di infrazione contro l’Italia, con conseguente commissariamento da parte della Troika, vogliamo sottolineare che, nel caso l’accordo dovesse confluire su un rapporto deficit/Pil per il 2018 al 2,0%, come riportato dalla stampa nazionale, Forza Italia lancerà una maxi class action contro questo Governo per chiedere il risarcimento dei danni subiti dai risparmiatori italiani in questi 6 mesi.
Per tutto questo tempo, infatti, i due vicepresidenti Matteo Salvini e Luigi Di Maio hanno fatto credere agli italiani di voler far partire il reddito di cittadinanza e la “quota 100” dal gennaio 2019, senza ritardo alcuno, a costo di portare il deficit nominale per il 2019 al 2,4% del Pil e di sfidare la Commissione Europea. Il povero ministro dell’Economia Giovanni Tria aveva sin da subito dichiarato di non voler andare oltre un deficit pari all’1,8%, soglia oltre la quale il deficit strutturale sarebbe cominciato a salire. Da quel momento, i due vicepremier hanno messo da parte il ministro, uscendo sui balconi a festeggiare e dichiarando di volerci pensare loro a sistemare le cose con l’Europa, a suon di “me ne frego dello spread, dei mercati e di Juncker”. Prima hanno fatto di tutto perché l’infrazione minacciata dalla Commissione arrivasse, con atteggiamenti che hanno irrigidito i governi europei molto più che i famosi “euroburocrati” invocati da Lega e Cinque Stelle. Poi hanno finalmente ammesso che la procedura d’infrazione per debito eccessivo era un problema serio che avrebbe causato un sacco di guai ai cittadini. Infine, non sono riusciti nemmeno ad evitarla, nonostante i mille balletti e cene varie con Juncker, ottenendo finora soltanto grandi umiliazioni per il Paese”.