“Dal momento che i principali esponenti del Governo hanno già dichiarato più volte che non intendono effettuare nessuna manovra correttiva, prevediamo che, dal momento che questa invece verrà richiesta dall’Europa, assisteremo ad un altro scontro tra Esecutivo e funzionari di Bruxelles. Lega e Movimento Cinque Stelle, infatti, non possono presentarsi alle elezioni europee con una manovra correttiva in cantiere, fatta di altre tasse sugli italiani, che rappresenterebbe il simbolo delle loro bugie e della loro sconfitta. I mercati finanziari stanno già scontando questo scenario, ragion per cui oggi i rendimenti sui nostro titoli di Stato sono tornati nuovamente a salire, anche se si trovano ancora lontani dai massimi toccati lo scorso ottobre. Se tra pochi giorni si dovesse riaccendere lo scontro tra Roma e Bruxelles, c’è da giurare che ripartirà il sell-off dei nostri titoli di Stato, considerando che, nel frattempo, l’aiuto da parte della Banca Centrale Europea sull’acquisto dei nostri titoli di Stato si è concluso. Un altro elemento in più che spiega l’isolamento di questo Governo in Europa, con il resto dei Paesi dell’Unione, Olanda in testa, che sta facendo pressing sui funzionari europei affinché non concedano più nessuno sconto al nostro Paese. A pagarne le conseguenze saranno ancora una volta i portafogli degli italiani e il nostro sistema bancario”.