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NAPOLITANO: IL MATTINALE (FI), COME PUO’ FIRMARE UNA LEGGE CHE DEVIA DAI TRATTATI DI CUI E’ GARANTE?

 

Napolitano

 

“Fino a poco tempo fa, e con molte ragioni, l’attività del Quirinale era identificata con un presidenzialismo di fatto. Criticabile criticabilissimo, ma nessuno si aspettava che il mantello regale fosse spostato (lui consenziente) dalle sue spalle a quelle di Renzi.  Non sfugge a nessuno il ruolo ancillare esercitato dal Presidente della Repubblica nei confronti del Presidente del Consiglio, sia pur mascherato da benevolenza paterna”. Lo scrive ‘Il Mattinale’ (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.

“Il Capo dello Stato ha sempre più spesso a che fare – come tutti gli italiani – con leggi e decreti annunciati. La stravaganza, rispetto all’abituale rigore, è che il Presidente Napolitano si presta a elogiarli prima ancora che siano scritti, in tal modo avallando il metodo di disprezzo profondo del Parlamento e accettando di lasciar umiliare il suo stesso ruolo di controllo di compatibilità costituzionale dei decreti, un tempo esercitato con acribia formidabile (vedi estate 2011)”.

“L’ultima vicenda poi, riferibile alla Legge di Stabilità, ha un aspetto ancora più grave e di delicatissima criticità costituzionale. Dapprima il Quirinale senza avere in mano neppure un foglio l’ha elogiata. Dopo di che gli uffici del Colle sono stati costretti ad ammettere che stavano impiegando il loro preziosissimo tempo ad esaminare fogli senza alcuna rilevanza formale. Alla fine, a posteriori, è arrivata la “bollinatura” della Ragioneria contenente quelle spaventose clausole di salvaguardia che prefigurano un 2016-2017 di durissimi incrementi della pressione fiscale. Napolitano firma subito”.

“Intanto è però arrivata una lettera ‘strettamente confidenziale’ da Bruxelles che denuncia la ‘deviazione’ dai trattati europei di quella medesima legge. La Commissione è “guardiana dei trattati”, e questi lo ricordiamo, hanno rango costituzionale, e il Capo dello Stato deve appunto essere a sua volta garante di questa fedeltà. Invece che fa? Glissa e firma”.

“Può il Capo dello Stato dare il viatico costituzionale ed esporre così l’istituzione che incarna pro-tempore, e che non deve tutelare il governo ma la Nazione italiana (che non è ancora il Partito della Nazione), alla smentita dell’Europa? Noi riteniamo di no. Di certo non è con queste manovre di Renzi che gli italiani staranno meglio”, conclude ‘Il Mattinale’.