“I mercati finanziari non hanno preso affatto bene la revisione al ribasso delle stime di crescita del Pil italiano pubblicate oggi dalla Commissione Europea, con il tasso di crescita per il 2019 sceso ad un misero +0,2%. Il rendimento sul BTP decennale è, infatti, salito fino alla soglia del 3,0% e lo spread nei confronti del Bund ha toccato i 285 punti base, ai massimi livelli da inizio gennaio. Anche la Borsa di Milano è subito andata in rosso, con l’indice Ftse Mib che ha perso quasi il -2,0%. In calo anche l’indice azionario del settore bancario, che ha perso il -1,2%, sulla scia del calo dei titoli di Stato.
Gli analisti stanno quindi cominciando a scontare un peggioramento dei conti pubblici e la possibilità di una manovra correttiva che il governo dovrebbe effettuare la prossima primavera. L’unico che ancora dice di non credere, o fa finta di non credere, a questa eventualità, è purtroppo il Governo”.