“Renzi sta annaspando nel fiume che si è trasformato in palude. La sua fretta si capisce bene ormai da che cosa sia determinata. Vuole riscuotere, prima che sia troppo tardi, prima che la sua minoranza interna del Pd si svegli del tutto dalla sbornia per essere stata sfiorata dallo sguardo condiscendente del Signorotto di Firenze, che l’ha privilegiata sul rispetto del Patto con Berlusconi. Ora però Bersani e Fassina, Damiano e Letta, cominciano a capire che non conviene nutrire ancora lo spirito di dominio del loro zar. La fretta di Renzi sta inciampando su se stessa, il presunto leone di qualche giorno fa si sta sgambettando da solo”. Lo scrive ‘Il Mattinale’ (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“Com’è possibile che l’Italia approdi senza fiatare, senza che il Quirinale eccepisca a un cambiamento costituzionale e a una legge elettorale che consegnerebbero il Paese a un Partito (democratico) solo, anzi a un uomo solo, il tutto attraverso procedimenti parlamentari profondamente scorretti? Per questo chiediamo all’Arbitro di vigilare. Il tradimento del Patto sancito al Nazareno è grave in sé e chiarisce perfettamente il dna del nuovo assetto istituzionale che Renzi vuole”.
“C’è una maggioranza a base incostituzionale che trascina il suo malloppo verso il traguardo, non ragione sul merito delle cose, vede il Parlamento come un fastidioso accidente, se potesse si vede benissimo che imporrebbe di schiacciare un bottone, e oplà fatto. I tempi contingentati, e c’è questo fiume tristissimo e fangoso, che procede contro ogni buon senso verso un risultato che spaventa chiunque ami la democrazia e non si faccia incantare dalla spavalderia di Renzi”.
“E’ immorale che questa corsa senza senso, imponga al Parlamento di trascurare provvedimenti indispensabili. E impedisca di discutere subito, ora!, dei fatti inquietanti che coinvolgono il governo sulle vicende delle Banche popolari. Sulla sua proposta a Bruxelles, senza prima discuterne in Parlamento, di spezzare le reni alla Libia… La deriva autoritaria va bloccata. Per questo ci rivolgiamo all’Arbitro. Il giocatore è scorretto, impedisce al Parlamento di giocare la partita della democrazia”, conclude ‘Il Mattinale’.