VOUCHER: BRUNETTA, PRODI ARRIVA TARDI, SINISTRA AL GOVERNO HA DISTRUTTO MERCATO DEL LAVORO
“Da non crederci. Il voucher – strumento demonizzato dalla Cgil e da tutti i sinistri sociali e politici italiani, cancellato dal governo Renzi-Gentiloni per paura del referendum, e che in realtà aveva contribuito a regolamentare i cosiddetti ‘lavoretti’, facendo emergere una significativa fetta di lavoro nero – oggi viene rivalutato dal professor Romano Prodi, che in un suo articolo su ‘Il Messaggero’, critica duramente l’esecutivo”.
Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
“Peccato che Prodi, durante la sua seconda fallimentare esperienza a Palazzo Chigi (dal 2006 al 2008) aveva cercato di limitare l’utilizzo dei voucher con interventi insensati, ideologici e propagandistici.
Il professore di Bologna arriva tardi e non è credibile. Adesso sembra scoprire, ovviamente senza dirlo e senza riconoscerlo, che i governi di centrodestra hanno fatto più riformismo e creato più lavoro rispetto ai governi di centrosinistra. Beh, questo gli italiani lo sanno bene.
Grazie alle intuizioni del compianto Marco Biagi e alle leggi messe nero su bianco dai governi Berlusconi, per anni l’Italia ha avuto un mercato del lavoro dinamico, flessibile, in continua evoluzione. L’esatto contrario di quello che ha fatto la sinistra al governo, tralasciando i costosissimi imbrogli elettoralistici del recente e inutile Jobs Act di Renzi…
La storia ha la testa dura. La verità, alla fine, viene sempre a galla. Anche in questo avevamo ragione noi. Benvenuto nel club al distratto e reticente professor Prodi”.