“Togliere da uno striscione ‘Renzi hai fallito’ la parola ‘Renzi’, lasciando solo ‘hai fallito’, nottetempo da parte della polizia, non è un problema di mero ordine pubblico. E’ un problema che attiene alla nostra libertà d’espressione e di manifestazione del pensiero. E’ possibile tutto questo? È possibile che un questore, Paolo Rossi, ordini di tagliare dallo striscione, il destinatario ‘Renzi’, considerando che lo striscione non era insultante, violento? Veniva solo riportata la manifestazione di un pensiero: ‘noi pensiamo che tu abbia fallito caro presidente Renzi’. Bisogna dare un segnale, che la manifestazione del pensiero, la libertà del pensiero deve essere garantita dalle forze dell’ordine, e non che le forze dell’ordine limitino questa libertà costituzionale”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo in Aula a Montecitorio per un question time al ministro Alfano in merito alla vicenda dello striscione di Prato.
“Quando vedo un poliziotto o un carabiniere mi sento tranquillo, perché vedo dei servitori dello Stato che difendono la mia libertà: libertà di pensiero, di circolazione, libertà delle mie proprietà. Quando per un errore, errore di valutazione, di notte, perché quello di cui parliamo è avvenuto di notte, per cui il dialogo tra le parti era difficile di notte, si limita la libertà da parte delle forze dell’ordine io mi sento toccato nel mio intimo non solo di democratico, ma di democratico che ama le forze dell’ordine”.
“Proprio perché amo le forze dell’ordine, perché quando vedo le forze dell’ordine mi sento sicuro e tranquillo vorrei che questo episodio, piccolo in sé ma di grande significato simbolico, fosse stigmatizzato, ma non per accusare qualcuno, ma proprio perché considero le forze dell’ordine i garanti della mia libertà a 360 gradi, la mia libertà d’espressione politica, la mia libertà di pensiero.
Non voglio che nessun atto, fatto dalle forze dell’ordine, possa incrinare questa percezione che io ho, che gli italiani hanno delle forze dell’ordine. Le chiedo di intervenire, come reputa opportuno, per ribadire tutto questo, perché tutti siamo dalla parte della libertà, di quella di pensiero, della libertà garantita dalla Costituzione”, ha concluso Brunetta.