È l’ultima volta che salvate Renzi? “Berlusconi ha fatto una scelta di alto profilo che rispetto. Dico solo che se Renzi vuole portare a casa le sue riforme, allora che si procuri la sua maggioranza e non chieda soccorso azzurro o di altro colore. In queste settimane ha chiesto voti a Sel e a fuoriusciti grillini. Nei fatti ha una maggioranza di Arlecchino. Non è serio, non è accettabile”. Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a “Dagospia”.
“La grande responsabilità di Forza Italia e di Berlusconi non può essere infinita”. Rischiate di perdere voti? “Noi pensiamo che l’elettore sia intelligente. E da questo punto di vista penso che Berlusconi abbia ragione, ma ripeto: una posizione di questo genere non può durare all’infinito. Quando si dona il sangue, a un certo punto ci si deve fermare, se no si rischia il collasso”.
Ma siamo in politica. Vanno bene le donazioni di sangue, ma qualcosa in cambio sarà stato dato a Berlusconi, no? “Assolutamente no! Si tratta di una scelta assoluta. Nulla in cambio e nessun vantaggio”.
E la famosa “agibilità politica” che cos’è? “Ma stiamo scherzando? Lo dimostrano i fatti. La storia dell’agibilità politica ‘concessa’ a Berlusconi è del tutto risibile. La verità è che a lui non è stato risparmiato niente di niente. Per l’affido in prova l’hanno trattato più duramente di tanti altri cittadini, sia come tempi sia come rigore. Ma quando mai i carabinieri vanno da un affidato in prova ai servizi sociali per controllare scrupolosamente se ottempera a tutti gli obblighi, com’è avvenuto mercoledì? Non fanno tutti i controlli neppure su chi è agli arresti domiciliari”.
Torniamo alle elezioni. L’abbraccio con Renzi rischiate di pagarlo caro. “Presto per dirlo. La scommessa di Berlusconi è che il valore della sua scelta istituzionale sia compresa dagli elettori. Ma su questa situazione confusa vi sono grandi responsabilità del presidente Napolitano, che si ostina, anche di fronte all’impercorribilità dei processi di riforma costituzionale, a non dare la parola al popolo italiano attraverso elezioni politiche anticipate”, conclude Brunetta.