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IL MATTINALE (FI): ELEZIONE DIRETTA CAPO STATO E’ CHIAVE VOLTA ARCHITETTURA TERZA REPUBBLICA

 

Quirinale-

 

“È proprio la necessità di cambiare le cose in Italia, di ribaltare il regime  statalista che prosciuga le risorse di famiglie e aziende, ad imporci di dotare la sovranità popolare di strumenti idonei a consentire di farlo. Anzitutto il piccone per demolire la muraglia delle burocrazie e dei veti di partitini e corporazioni, e lasciare respirare la società con la sua capacità di iniziativa. Per questo insistiamo: elezione diretta del Presidente della Repubblica. Questa è per noi la chiave di volta della architettura della Terza Repubblica”. Lo scrive “Il Mattinale” (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.

“Intorno a una figura di Presidente della Repubblica legittimato dal suffragio universale e con poteri di governo reale – prosegue ‘Il Mattinale – il resto discende a cascata. Fissato in principio numero uno, gli altri ne sono gerarchicamente subordinati. Abbiamo già segnalato come la proposta di Berlusconi sia stata trattata minimalisticamente o oggetto di ridicoli travisamenti dai gendarmi del renzismo. Fa niente. È comunque efficace. Ha costretto Renzi e Grillo – continua – a cambiare agenda. Non a caso, dopo la proposta di Forza Italia ora i due si incontrano. Discuteranno di legge elettorale? Quisquilie rispetto allo snodo della forma di Repubblica che sola può determinare una modernizzazione del Paese”.

“Il Mattinale” spiega: “Il nostro presidenzialismo è sistemico. Va insieme al federalismo (propugnato in primis dalla Lega Nord ma sostenuto da tutto il centrodestra), in un quadro di pesi e contrappesi, di Stato con un potere centrale forte, nella chiarezza di compiti dati alle Regioni (vedi nostra riforma del 2005). Uno Stato forte, con un Presidente che possa decidere, necessario se in Europa non si vuole fare la fine dei vasi di creta tra vasi di ferro. Si rifletta. A questo punto – avverte -, se anche Grillo ci sta a sedersi al tavolo delle riforme, se anche la Lega si muove, se l’Ncd assume una posizione netta sulla Repubblica presidenziale; ecco che per Renzi diventa impossibile assumere il ruolo leonino che gli piace tanto. E deve prendere atto e tirare le conseguenze di questo stato di cose, che si presta solo a due scelte. O carne o pesce”.

“O questa – prosegue ‘Il Mattinale’ – è una legislatura costituente, ed allora non può più fare il solista in chiesa con il suo Pd in dissesto e un Ncd periclitante fino al 2018. E deve distribuire pesi e contrappesi a prescindere dal peso in seggi, e a tutti i livelli. Noi non accetteremo terzi e quarti forni. O questa fase storica è una preparazione ad una legislatura costituente. E allora – conclude – predisponga con le altre forze un timing, un cronoprogramma per portarci in fretta ad un Parlamento non più condizionato dalla incostituzionale distribuzione dei seggi di oggi, che proceda poi a riprogettare la Casa di tutti che è lo Stato”.