“Il Presidente Napolitano ha mandato una lettera al Consiglio superiore della magistratura, di cui è Presidente. In questa lettera, di cui sono trapelati i contenuti, ma non il virgolettato, si spingerebbe il Csm ad evitare di indebolire, con parole di qualsivoglia biasimo, il procuratore di Milano Bruti Liberati. Perché mai?”. Lo scrive ‘Il Mattinale’, la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei Deputati.
“Da Presidente Napolitano fa bene a scrivere come e quanto vuole. Ma a quanto pare, secondo i bene informati, il Csm avrebbe bevuto come un sol uomo, anzi assorbito come una sola spugna le indicazioni del Capo dello Stato”.
“Ovvio che – essendo noi gente di mondo – questa lettera esprime precise intenzioni di politica giudiziaria, e temiamo – Dio non voglia! – comporti un indebolimento dell’indipendenza della magistratura che in Corte d’Appello a Milano da domani deve giudicare Silvio Berlusconi per il caso Ruby”.
“Chiaro no? Non sfiorare Bruti Liberati – su consiglio di Napolitano – neanche con un fiore, significa screditare tutti i dubbi nati sulla regolarità di un’inchiesta e di un processo gestito dalla procura di Milano con la volontà tutta politica di infierire pregiudizialmente su Silvio Berlusconi affidandone la pratica, fuori di ogni prassi e regolamento interno, ad una sorta di pm specializzato contra personam”.
“Insomma, Napolitano invita il Csm a mettere il sigillo sulla regolarità e l’imparzialità della Procura nel processo Ruby, in tal modo dando credito alla sentenza di condanna che in tutto ha recepito le indicazioni dei pm. Insomma, spinge verso una conferma della condanna. Questo non ci piace proprio. Questo più che presidenzialismo americano è iper-presidenzialismo sudamericano”, conclude ‘Il Mattinale’.