“Questa riforma del Senato ci pare la ristrutturazione di un monolocale. Le riforme non si fanno a strappi e rattoppi. Essa realizza un ‘evidente restringimento della sovranità popolare’. Non è una nostra formula, ma è stata pronunciata su “Avvenire” (il quotidiano dei vescovi) dal Presidente emerito della Corte Costituzionale Capotosti”. Lo scrive ‘Il Mattinale’, (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“A nostro giudizio questa riformetta fa un danno grave e nasconde un inganno: Renzi, coi suoi sodali, si presenta con l’ascia per disboscare la burocrazia e purificare il potere, ma in realtà deforesta la democrazia, consegnandoci al deserto di un regime. Insomma, il contrario degli obiettivi che una riforma seria delle istituzioni e dello Stato dovrebbe avere non solo come fine ma anche come mezzo”.
“Infatti – prosegue ‘Il Mattinale’ – se per accorciare la distanza tra il volere dei cittadini e il fare del governo, si passa attraverso il restringimento della sovranità del popolo, la Terza Repubblica parte malissimo, poggiando su terre inquinate. Noi siamo di altro avviso. Per questo ci ostiniamo a proporre come passo decisivo l’elezione diretta del Presidente della Repubblica”.
“E non ci limitiamo a lanciarla come idea sui libri, ma la depositiamo in Cassazione e la mettiamo a disposizione della gente, perché firmi la legge che ne consentirà la discussione in Parlamento al più presto e un referendum costitutivo. Elezione diretta del Presidente della Repubblica vuol dire più democrazia, e insieme più efficacia della democrazia, abilitando chi ha il consenso dei cittadini a rendere effettiva la sovranità popolare oggi ingrippata da complicazioni esasperanti che impediscono di governare”, conclude ‘Il Mattinale’.