IL MATTINALE (FI): TUTTA LA VERITA’ SUL COMPLOTTO E SUBITO AL VOTO
“ ‘Operazione verità’ non è nostalgia per rifare un passato che appunto è passato. È una denuncia essenziale per cambiare il presente. Lo hanno capito benissimo i poteri muscolosi ma dotati di ‘menti raffinatissime’, altrimenti non si spiegherebbe uno zelo così meticoloso nel nascondere l’elefante sotto il tappeto. Il complotto c’è stato, eccome. Il libro di Renato Brunetta lega fili, scopre trame, non per deduzione e induzione, ma per narrazione di fatti. Non è un teorema, ma aritmetica, che ha la sua prova del nove nella testimonianza di Tim Geithner, ministro del Tesoro di Obama. Parole lineari. Usa la parola inglese ‘scheme’ che vuol dire ‘piano’, ‘trama’, ‘complotto’”. Lo scrive ‘Il Mattinale’, la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“Ci fu uno “scheme” europeo per cacciare Berlusconi e al Presidente Usa e al suo ministro fu proposto di concorrervi da due ‘officials’ europei. Dissero di no. Una cosa da far rizzare i capelli in testa a qualsiasi cittadino. Non a Renzi. Soprattutto non a Napolitano. Ha detto che di questo non ne sapeva niente, e si è fermato lì. Ma come? Uccidono l’onore dell’Italia, se ne impipano della sovranità nazionale della Repubblica di cui sei Presidente, e non alzi il telefono per pretendere con voce tonante da Geithner il nome dei due ‘officials’, e chi fossero i loro mandanti? Niente: sopire, sedare, placare, regnare. Il re è lui e resta lui, con la stampa adorante”.
“In realtà è facile capire che Napolitano ha recitato una parte importante sia per Cannes, mandandovi Berlusconi al G20 senza un decreto, stante il rifiuto del Capo dello Stato di controfirmarlo, sia tranquillamente operando per sostituirlo con Monti, al di fuori di qualsiasi prassi costituzionale. E Renzi che interesse ha a tacere? Perché è il beneficiario del metodo a-democratico con cui il Quirinale ha scelto dal 2011 i premier. Le elezioni sono una variabile indipendente dalle decisioni di Napolitano”.
“Logico che l’ ‘Operazione verità’ comporta un cambiamento di scena, e cioè il ritorno alla via democratica. E dunque – qualunque sia l’esito delle europee – si deve votare presto, con la legge proporzionale pura uscita dalla Corte costituzionale. Il Parlamento che uscirà dalle urne potrà in piena legittimità consentire una legislatura riformatrice sul serio, poiché non esiste assemblea costituente composta per via maggioritaria, dovendosi decidere sulle regole del gioco e sull’architettura della casa comune, e non sull’ordinaria amministrazione. Ne consegue che il Patto chiamato del Nazareno è superato”.
“Il grillismo è una mala pianta il cui seme è stato annaffiato e concimato dal complotto e dal golpe. L’assenza di democrazia, l’austerità impostaci dalla Germania che con Napolitano ci ha obbligato a sopportare Monti, hanno gonfiato crisi e disoccupazione, chiuso in garage come un’auto d’epoca la democrazia elettiva. Il grillismo è figlio del golpismo e dello strapotere delle potenze europee, così come il nazismo è stato figlio di Weimar e delle pretese eccessive delle potenze vincitrici che hanno ridotto allo stremo il popolo tedesco. Torniamo alla democrazia, figlia della verità storica e morale”, conclude ‘Il Mattinale’.