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IL MATTINALE (FI): RIFORME, “DICIAMO NO ALL’ASSURDO DI UN CAPO DELLO STATO ELETTO CON VOTAZIONI DI TERZO GRADO”

 

napolitano

“Oggi si comincia a votare, alla Commissione Affari Costituzionali del Senato, sugli emendamenti al disegno di legge confezionato dai relatori Finocchiaro-Calderoli sulla base del testo del ministro Boschi. Per ora siamo al palleggio di riscaldamento. Il gioco si farà duro presto. Duro non nel senso del preconcetto e tantomeno dell’inimicizia tra squadre che pugnano l’un contro l’altra armate sulla base di schieramenti”. Lo scrive “Il Mattinale” (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.

“Gioco duro perché qui c’è in ballo non il galateo con relativo inchino a Patti che in realtà parlavano d’altro, ma la stoffa della nostra democrazia, l’architettura dello Stato. Non sono cose da votare pressappoco con la scusa che siamo alla prima lettura, e ce ne sono quattro in tutto, dunque un ritocco sarà sempre possibile. Pericolo mortale. Gli italiani infatti si arrabbierebbero a ragione se cominciassimo a far rimbalzare una riforma che mette in questione radicalmente un ramo del Parlamento per sei o sette volte. Occorrono infatti due letture conformi da parte di Camera e Senato”.

“E se cambia qualcosa si rifà da capo. Meglio lavorare fissando subito quelli che riteniamo i paletti inderogabili per modernizzare e velocizzare l’approvazione delle leggi, senza però rendere fiacca la democrazia. Noi saremo fissati, ma ne va di noi stessi, del rapporto di fiducia che abbiamo con i nostri elettori, cui abbiamo promesso una riforma dello Stato che desse poteri reali di decidere a chi è scelto dal popolo (elezione diretta del Presidente della Repubblica), con la conseguente e logica cascata di contrappesi, come insegna l’abc delle democrazie occidentali”.

“Dunque possiamo accettare una riforma del Senato che sia compatibile con quel disegno. E questa non lo è. Per diverse e forti ragioni. Tra tutte, ce n’è una sesquipedale. La riforma Boschi-Calderoli-Finocchiaro dà ai rappresentanti delle Regioni e dei sindaci trasformati in senatori in gita, anche il potere di grandi elettori del Capo dello Stato. Per cui avremmo un Presidente della Repubblica non eletto direttamente come vogliamo, e neanche eletto in secondo grado come oggi, ma addirittura con votazioni di terzo grado”.

“Una roba così non esiste al mondo. Altro che presidenzialismo, qui siamo all’antipresidenzialismo. Dal bicameralismo perfetto all’antipresidenzialismo perfetto. Ma questa è una tra le obiezioni che poniamo sul tavolo oggi, perché non abbiamo carte segrete, fogli volanti e trasmessi in sintesi per sms. E di questo si discuterà giovedì tra parlamentari di Forza Italia davanti e con la guida del Presidente Berlusconi”, conclude “Il Mattinale”.