“Discorso descrittivo e di buon senso, quello del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che peró non ha affrontato i veri problemi e i veri nodi irrisolti dell’Italia.
Siamo usciti dalla recessione ma non dalla crisi. Per tornare ai livelli ante 2008, a questi ritmi di crescita, ci vorranno almeno 10 anni. E non c’è da rallegrarsi.
Le cosiddette riforme fatte da Matteo Renzi non sono servite a niente, e difatti Mattarella non le ha neanche citate.
Se non ci fosse stata la svalutazione dell’euro, la diminuzione del prezzo del petrolio e la liquidità della Banca centrale europea la crescita in Italia sarebbe stata ancora con il segno meno.
Mattarella nulla ha detto sulla mancanza di democrazia nel Paese, dove un presidente del Consiglio non eletto sta cambiando le regole costituzionali e le regole elettorali a colpi di maggioranza, senza un vero consenso e usando il voto di transfughi dal fronte dell’opposizione.
Non una parola, infine, sulla tragica e amara vicenda dei nostri due Maró, ancora dolorosamente aperta dopo quasi 4 anni. Girone e Latorre sono stati dimenticati anche l’ultimo giorno del 2015”.