“Renzi in Europa non tocca palla. L’Italia di Renzi in Europa non esiste. Per la verità in Europa non contavamo molto neanche in passato. Solo Berlusconi cercò di invertire la rotta, e i poteri forti lo accerchiarono e lo fecero fuori”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo al convegno “Luci ed ombre del sistema bancario italiano”, organizzato a Siena dal coordinamento provinciale del partito azzurro.
“Mercoledì, al Senato, Renzi, prima del Consiglio europeo del 18-19, ha fatto un discorso molto duro, e in parte condivisibile. Ha detto, rivolgendosi evidentemente ai tedeschi, ‘cosa fate le pulci a noi quando avete una banca piena di titoli tossici come la Deutsche Bank?’. Ecco, la stessa banca che nel 2011 aveva causato la crisi dello spread”.
“Quello dello spread era un grande imbroglio, anche oggi sulle banche potrebbe esserci dietro un grande imbroglio. Ma chi ha cavalcato il grande imbroglio dello spread adesso è alleato di Renzi. Napolitano è ancora lì. Mandò via Berlusconi nel 2011 e tra fine 2013 e inizio 2014 dopo una cena con Renzi decise per la defenestrazione di Enrico Letta”.
“Dall’estate autunno 2011 viviamo in una sospensione della democrazia. Da quando qualcuno decise che Berlusconi doveva cadere. Non erano riusciti a farlo con Ruby, con Noemi, e Berlusconi fu fatto fuori per l’economia. E Renzi verrà fatto fuori per l’economia”, ha aggiunto Brunetta.