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Brunetta: Libia, “Politica estera dovrebbe essere luogo della coesione nazionale”

 

“Ministro, lei nel suo finale di discorso ha detto tre sostantivi: fermezza, prudenza, responsabilità. Condivido. All’inizio ha parlato di coesione. Condivido. La politica estera dovrebbe essere il luogo della coesione nazionale”.

Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo in Aula a Montecitorio dopo l’informativa del ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, sulla Libia.

“In politica estera non ci dovrebbe essere maggioranza e opposizione perchè la politica estera deve difendere nel modo migliore la vita, la libertà, gli interessi dei cittadini italiani, e per farlo non è possibile avere distinzione di parte. Ed è con questo spirito che io mi rivolgo a lei e al governo. Vorrei tifare per il governo, per la sua politica estera, dando piena e totale disponibilità della mia parte politica nel senso più ampio possibile di coesione nazionale. Però la coesione come valore non può essere da una parte sola. Non possiamo solo darla noi. Deve essere un luogo di reciprocità, e perchè ci sia la reciprocità ci deve essere la chiarezza, la trasparenza, la disponibilità, l’eticità della politica”.

“Quando ho chiesto che lei venisse in Parlamento dopo i tragici fatti accaduti ai nostri connazionali in Libia, dal governo non c’è stata alcuna risposta, salvo confermare una data lontana nel tempo. Questo non è stato un bel segnale di reciprocità, perchè in quel caso, non perchè l’avessi chiesto io, era il Paese ad aver bisogno delle sue parole”, ha aggiunto Brunetta.