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Brunetta a Gentiloni: Wikileaks, “Che risposte ha dato ambasciatore Usa Phillips?”

 

“Ministro, mi rivolgo a lei con il massimo rispetto e vorrei farle dieci domande per avere chiarezza in merito alla politica estera del suo governo”.

Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo in Aula a Montecitorio dopo l’informativa del ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, sulla Libia.

“La prima è in termini di sovranità. Che cosa ha risposto l’ambasciatore degli Stati Uniti d’America, John Phillips, dinanzi alle ferme richieste fatte dal suo Ministero circa un mese fa in merito alle notizie di spionaggio, violazione gravissima delle comunicazioni private del presidente del Consiglio e dei suoi collaboratori nel 2011? Ho apprezzato e l’ho detto alla ministra Boschi il modo di procedere del governo quando ha chiamato l’Ambasciatore degli Stati Uniti e l’Ambasciatore s’è riservato di rispondere. Ma volevo chiederle proprio in nome della sovranità del nostro Paese, ha ricevuto lei una risposta? L’ha ricevuta il governo? L’ha ricevuta l’Italia?”.

“Seconda domanda. Oggi, 9 marzo del 2016, qual è la posizione politica, diplomatica, militare del governo italiano rispetto alla vicenda libica? E’ quella del ministro della difesa Pinotti che ha detto che 5000 soldati italiani andranno presto in Libia, o quella del presidente Renzi di domenica 6 marzo che ha ridicolizzato questa posizione spiegando che la guerra non è un videogioco, oppure ancora quella dell’8 marzo a Palazzo Ducale con Hollande dove ha lasciato intendere che se la Libia non si dà un governo unitario allora si che…?”.

“Vorrei da lei una risposta signor ministro qual è la posizione politica, diplomatica e militare del governo italiano, perché ne ho viste e sentite troppo di posizioni. Cangianti, mutevoli, opportunistiche, che suonavano bene. A noi pare che la sfrenata fantasia galoppante a seconda che a parlare sia il ministro della Difesa, lei, o il presidente del Consiglio, o Federica Mogherini, dica semplicemente che il nostro governo non ha una politica estera, ma ne ha tante quanti sono gli attori in scena e questo non può che essere un male per il nostro Paese”, ha sottolineato Brunetta.